Chi Siamo

Percorsi di formazione con un TEAM di esperti

La Piattaforma di formazione LegalTraining è un’iniziativa dello Studio Legale Silvetti, pensata, creata e strutturata al fine di offrire percorsi di formazione di alto profilo e fruibili da qualsiasi postazione informatica.

L’Avv. Silvetti esercita la professione nel campo del diritto penale, sia in ambito processuale che consulenziale (con particolare focus in tema di corporate compliance).

L’attività consulenziale, grazie ad un team di esperti in materia, si estrinseca, tra le altre, nella predisposizione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. n. 231/2001 ponendo la massima attenzione ad ogni singola fase dell’attività.

Nel medesimo contesto si redigono i molteplici documenti che compongono il “sistema 231” quali: codice etico, guida ai reati previsti dal decreto legislativo 231/2001, sistema disciplinare, piano di formazione e comunicazione, flussi informativi verso l’organismo di vigilanza e statuto dell’organismo di vigilanza.

La Piattaforma

Percorsi di apprendimento totalmente personalizzati

Il punto di forza di LegalTraining è la possibilità di realizzare percorsi di apprendimento totalmente personalizzati e tali da soddisfare qualsivoglia necessità, con l’opportunità di operare in completa mobilità e liberi da sedi e orari ed aggiornare, in tempo reale, i progressi ed i contenuti del corso nonché formulare domande e interrogativi e ricevere con la stessa immediatezza pareri e risposte.

 

Account personalizzato

 

Messaggi / Chat

 

Upload / Download

 

Quiz / Sondaggi

Offerta formativa

L’offerta formativa concerne le materie della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica ex D.Lgs. n.231/2001 e della prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione disciplinata dalla L. n. 190/2012.

Il decreto legislativo n. 231/2001 ha introdotto una nuova forma di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche conseguente alla commissione - a vantaggio dell’ente - di alcuni illeciti penali da parte di amministratori e dirigenti delle società e dalle persone loro sottoposte, prevedendo l’applicazione di ingenti sanzioni pecuniarie e, in alcuni casi, anche interdittive (divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione, revoca o sospensione delle autorizzazioni, commissariamento giudiziale).

In attuazione di quanto disposto dal suddetto articolato normativo, i destinatari, per non incorrere in responsabilità, possono dotarsi di un modello di organizzazione, gestione e controllo, la cui predisposizione non è però sufficiente ad evitare le sanzioni in caso di reato commesso nell’interesse o a vantaggio dell’ente.

Il decreto prevede, infatti, la soddisfazione di ulteriori requisiti e tra questi la best practice e la giurisprudenza hanno previsto idonei percorsi formativi per tutto il “personale delle aree a rischio, appropriatamente tarato in funzione dei livelli dei destinatari”.

L’importanza del sapere e del conoscere è stata riconosciuta anche nell’ambito della Legge n. 190/2012 che, nel prevedere l’onere per gli enti di predisporre il piano di prevenzione della corruzione, ha altresì sancito l’obbligo alla formazione per tale materia, specificando la necessità di percorsi diversi e disegnati sulla singola persona (dirigenti, responsabili e referenti delle aree a rischio corruttivo, personale dipendente e collaboratori).